C’era una volta un cavaliere di nome Lanfranco.
Un brutto giorno, mentre cavalcava lungo un sentiero, sentì delle urla: sicuramente qualcuno aveva bisogno del suo aiuto.
Immediatamente spronò Fulmine, il suo cavallo, e si precipitò in direzione delle urla.
Arrivò davanti alle mura di un imponente castello e si accorse che le urla provenivano dalla più alta delle torri. Era una principessa in pericolo, a giudicare dalla voce.
Scese da cavallo e si precipitò lungo le scale che portavano alla torre ma, giunto in alto, si trovò davanti a una principessa bruttissima, la più brutta che avesse mai incontrato.
Carmelina – era questo il nome della principessa – chiamandolo eroe tentò di abbracciarlo ma, non appena si accorse che lui si rifiutava, scoppiò a piangere.
Lanfranco ne approfittò e scese giù di corsa per le scale, dove trovò gli abitanti del villaggio che erano accorsi allarmati dalle grida.
Lanfranco raccontò che lassù viveva una principessa molto, ma molto brutta, ma gli abitanti non gli credettero. Come poteva essere brutta, se era una principessa?
Intanto Carmelina, la principessa, era scesa giù dalla torre approfittando della porta lasciata aperta dal prode cavaliere. Quando la videro, gli abitanti del paese cedettero al cavaliere e scapparono via velocemente. La principessa, rimasta sola, risalì le scale e tornò nella sua torre.
Ogni tanto riprendeva a urlare chiedendo di essere salvata, ma tutti là intorno facevano finta di niente.
Fabiana - classe 4^C

Disegno a matita di Luca - classe 4^ B
Quattro anni fa io e la mia sorellina abbiamo combinato un bel pasticcio. Siamo andate nella nostra cameretta, abbiamo preso un paio di forbici ed io ho incominciato a tagliare i capelli a mia sorella.
Quando è arrivata la mamma, si è arrabbiata molto e mi ha sgridata. Io, spaventata, sono scappata, sono inciampata e sono anche caduta.
Il giorno dopo siamo andate tutte e tre dal parrucchiere per far sistemare il taglio di capelli a mia sorella.
Fabiana – classe 4^ C
Mattia è andato in ferrovia
ma poi gli è venuta nostalgia.
Rossella fa la modella
e mangia panini con la mortadella.
Marika è una bambina simpatica
ma studia poco la grammatica.
Matteo ha partecipato a un torneo
ed ha vinto pure un trofeo.
Yi Ting adora i ring
e ha incontrato un king.
Chiara ha una zia di nome Sara
che prepara una zuppa amara.
Giulio ha assistito a un diluvio
avvenuto sul pianeta Mercurio.
Gabriele ha visitato la Torre di babele
ed ha trovato un sacco di ragnatele.
Enrico mangia un verde fico
così molle che gli ricorda un lombrico.
Rosario vuol visitare l’acquario
perciò consulta lo stradario.
Noemi risolve tanti problemi
e d’estate va in barca a remi.
Chiara partecipa alla gara
come un’atletica scolara.
Giona ha una faccia bonacciona
ride spesso e non si impressiona.
Tatiana ama la festa della Befana
e tutte le notti indossa la sottana.
Ugo aveva un lungo spago
e lo ha lanciato in fondo al lago.
Fabiana guarda la nonna lavorar la lana
mentre mangia una gustosa melanzana.
Ylenia dice: “La torta è mia!”
e le vien voglia di andare in Romania.
scritta a più mani
dai bambini della quarta C

Un bel giorno io e due miei amici stavamo andando in bici quando, ad un tratto, trovammo cinque scoiattolini feriti. Dovevamo portarli a casa per poterli medicare ma non avevamo spazio per portarli sulle bici, qualcuno doveva lasciare lì la bici. Così giocammo a morra cinese e persi proprio io!Non volevo lasciare la bici ma i patti erano quelli, quindi non avevo altra scelta. Dovevo lasciare il più bel regalo che avessi mai ricevuto e a cui tenevo tanto.
Lasciai la bici e dissi: - La prossima volta la dovrà lasciare qualcuno di voi due!
Il mio amico Marco per tutta risposta esclamò: - Se ci sarà una prossima volta! Ah! Ah! Ah!
Mi scocciava ammetterlo ma aveva ragione. Piangendo risposi: - Non voglio essere più vostro amico!
Presi tutti gli scoiattolini tra le mani e scappai.
Arrivato a casa, raccontai tutto quello che mi era successo alla mia mamma mentre lei si prendeva cura degli scoiattolini. Per consolarmi lei mi disse che l’indomani sarebbe arrivato papà.
Evviva!!! – esclamai.
Ero così felice che non pensai più ai miei amici.
L’indomani mattina arrivò papà con un grandissimo pacco regalo per me. Naturalmente lo aprii immediatamente e … rimasi senza parole. Conteneva una bici superbella!
Sicuramente – pensai - la mamma gli aveva raccontato tutto quello che mi era capitato.
Il giorno dopo io e papà andammo a fare una lunga passeggiata in bici.
Gabriele - classe 4^ C
Il 19 giugno son partita insieme alle mie maestre e al mio compagno Enrico per Milano, dovevamo ritirare un premio vinto dalla nostra classe nel concorso Policultura Kids organizzato dal Politecnico.
Non potevamo andarci tutti perciò le maestre hanno estratto a sorte ed è toccato a me. Mi son messa le mani nei capelli per la felicità!
Il giorno della partenza ero eccitata e provavo una forte emozione. Abbiamo trascorso la notte in treno. Il mattino successivo, arrivati alla stazione di Milano, appena scesi dal treno abbiamo trovato ad aspettarci il cugino di Enrico che, fuori dalla stazione, ci ha indicato il Pirellone, il grattacielo dove ci sono gli uffici della Regione Lombardia. Poi ci ha accompagnati a casa sua dove ci siamo rinfrescati un po’ e abbiamo fatto colazione. Subito dopo siamo usciti di nuovo per andare a visitare il Duomo e la Galleria e, quando ci è venuta fame, ci siamo fermati allo spizzico per mangiare qualcosa.
Nel pomeriggio siamo andati nell’appartamento che avevamo preso in affitto, abbiamo sistemato la nostra roba e ci siamo preparati per andare alla cerimonia di premiazione.
Purtroppo c’era un guasto alla linea della metropolitana, abbiamo perciò pensato di prendere il tram o l’autobus ma anche quelli erano rotti. Per fortuna siamo riusciti a trovare un taxi libero e siamo arrivati finalmente al Politecnico.
Quando siamo entrati in quella grande sala mi sono impressionata perché c’era tantissima gente e pochi posti a sedere; la maestra Lorena è riuscita a trovare alcuni posti vuoti e ci siamo seduti.
Quando è toccato a noi ritirare il premio, ci hanno fatto anche una foto di gruppo con il diploma in bella mostra.
Poi, a piedi, siamo andate al palazzo della Triennale per partecipare al buffet.
Il giorno dopo abbiamo visitato il Castello Sforzesco, il cortile interno e le sale di alcuni musei. Abbiamo ammirato tanti strumenti musicali antichi e tutti gli oggetti esposti nel museo egizio.
Il giorno dopo siamo partiti per fare ritorno a casa.
Fabiana - classe 4^C